Una Roma totale

Redazione
I giallorossi vincono e divertono: l'ultima partenza così nel 2014 con Garcia. Contro l'Inter Gasp recupera Wesley e Koné dal 1', ballottaggio in difesa

Senza riserve. A Gasperini la parola "gerarchie" proprio non piace. E probabilmente nelle ultime settimane ha avuto i propri buoni motivi per avvalorare la sua tesi. Se un anno fa la Roma avesse iniziato una partita senza N'Dicka, Koné e Wesley le difficoltà sa-rebbero state innumerevoli. Cosa che nell'ultima vittoria di Torino, però, non è successa. Era la stagione 2014-15 e i giallorossi guidati da Rudi Garcia, che l'anno prima aveva vinto le prime dieci, conquistarono 18 punti in sei partite, arrivando a punteggio pieno allo scontro diretto dello Stadium con la Juve, perso tra le polemiche. Sabato all'Olimpico arriva l'Inter, bestia nera di Gasperini e della Roma tra le mura amiche. I nerazzurri, come la Roma, sono a punteggio pieno e non perdono nella Capitale giallorossa dal lontano 2016. An-cora più nero lo score dell'allenatore di Grugliasco, doppio ex della sfida come il collega romeno, che soffre particolarmente la Beneamata: 17 gare senza vittorie (compresa Coppa Italia) e dieci ko di fila. Lo scrive Lorenzo Pes su Il Tempo. Oggi, però, la squadra capitolina viaggia a un ritmo diverso, molto più affine al suo allenatore, e soprattutto ha alzato il livello della rosa in modo tangibile. Di materiale ce n'è tanto e anche della giusta qualità per competere per il vertice. La Roma si diverte, segna e non lascia fiato agli avversari. In attesa ovviamente dello scontro diretto del fine settimana che darà alla Serie A la sua capolista per la lunga sosta. Gasp dovrebbe recuperare sia Wesley che Koné dall'inizio, ma molto dipenderà dalla prestazione collettiva. L'Olimpico, intanto, si prepara per la grande notte: sarà una bolgia.

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