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Stadio della Roma, ora servirebbe una nuova delibera per bloccare l’impianto

Redazione
Il progetto definitivo, totalmente a carico del privato, prevede un investimento totale di 1 miliardo e 657 milioni di euro

Il progetto Stadio inizia a maggio 2014 per giungere al 30 maggio di quest’anno, con la consegna, in Comune, del progetto definitivo. A maggio 2014, in Campidoglio viene presentato lo “studio di fattibilità”, vale a dire l’idea progettuale di realizzare un impianto sportivo della Roma a Tor di Valle, al posto del vecchio ippodromo oramai abbandonato, sfruttando due commi della Legge finanziaria. Insieme alla Conferenza di Servizi preliminare iniziano anche le trattative “politiche” fra il Comune e la Roma. Alla fine, il 22 dicembre 2014, con l’approvazione della Delibera di Pubblico Interesse in Consiglio comunale, l’accordo è chiuso: il Comune “incassa” una diminuzione delle cubature e un aumento delle opere pubbliche rispetto a quanto inizialmente proposto. Poi inizia il gioco a rimpiattino per la consegna del progetto definitivo, necessario per avviare la seconda fase dell’iter, questa volta in Regione. In mezzo, la presentazione dello pseudo progetto definitivo a giugno 2015 – poi rigettato perché carente di documentazione – la caduta dell’Amministrazione Marino e l’arrivo del Commissario Straordinario, fino al primo turno delle elezioni comunali che consegna, al ballottaggio, Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle, e Roberto Giachetti, del Pd.

Il progetto definitivo, totalmente a carico del privato, che Il Tempo ha esaminato, prevede un investimento totale di 1 miliardo e 657 milioni di euro. Di questi, 445 milioni sono per opere pubbliche: un nuovo svincolo sulla Roma-Fiumicino a Parco de’ Medici con complanari dedicate e ponte sul Tevere, un asse viario di collegamento fra questo svincolo e la via del Mare/via Ostiense; il rifacimento di via Ostiense dal Raccordo allo Stadio con la sua unificazione e dallo Stadio al Raccordo con la messa in sicurezza. E, ancora: un ponte pedonale dalla stazione Fs di Magliana allo Stadio, la nuova stazione di Tor di Valle della Roma-Lido, il prolungamento della metro B da Eur Magliana a Tor di Valle; la messa in sicurezza idraulica dei fossi di Vallerano e dell’Acqua Acetosa fino alla Colombo; la sistemazione di via Luigi Dasti alla Magliana e, infine, un grande parco nell’ansa del Tevere. Il restante miliardo e 211 milioni di euro servirà per costruire le parti private dell’intero complesso: lo Stadio con il Roma Village e la Nuova Trigoria; il Convivium Shopping Center e le tre Torri di Libeskind.

(F.M.Magliaro)