Soulé resiste all'Arabia
Mati Soulé non ha alcuna voglia di giocare in Arabia Saudita. L'attaccante è salito in cima alla lista dei sacrificabili per provare a rispettare i paletti dell'accordo con l'Uefa. Ma a 48 ore dal 30 giugno non c'è alcuna situazione avanzata o una cessione imminente. Se deve lasciare la Roma, l'argentino vuole restare in Europa. L'esterno offensivo ha ora memorizzato che il club giallorosso non ha la volontà di scaricarlo, ma più che altro è stato messo sul mercato per esigenze economiche. Un addio non è però da escludere, con i vari club tedeschi che hanno richiesto informazioni che sono rimasti però "spaventati" dalla richiesta di 40 milioni complessivi. Una cifra che andrebbe poi vista al ribasso, visto che alla Juventus spetta il 10% e che il calciatore ha diritto ad un 4% sul profitto ottenuto dalla Roma. Lo scrive Filippo Biafora su Il Tempo. La Roma si avvia quindi, salvo colpi di scena, a chiudere senza la partenza di alcun big la prima fase del mercato. L'arrivo del 1 luglio segna pure l'avvio del motore del mercato in entrata, rimasto in secondo piano ma non abbandonato per evitare di dare segnali negativi all'Uefa in merito alla solita questione del Settlement Agreement. L'obiettivo numero uno è indiscutibilmente Greenwood, con la Roma che oltre a lui è a caccia di un altro esterno d'attacco e di un laterale per le fasce del centrocampo.
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