Nela: "Tutti attenti al Covid, gli altri malati muoiono"
Sebino Nela corre in soccorso delle migliaia di persone che combattono contro la stessa malattia che lo ha colpito recentemente. L'ex giallorosso, appena operato per un tumore, ha denunciato - in un'intervista a Il Tempo - la situazione critica in cui versa la sanità italiana in questo momento storico, in cui tutte le attenzioni sono rivolte alla lotta al Covid-19.
Ecco le sue dichiarazioni: "Sono veramente indignato per ciò che sta accadendo. Da troppi mesi tutta l'attenzione si è catalizzata sul Covid e intanto migliaia di persone con patologie mortali come il cancro sono state abbandonate. Muoiono circa 500mila italiani all'anno a causa del tumore e il numero salirà a causa dei ritardi delle diagnosi e delle terapie ora che tutta l'attenzione è concentrata sul coronavirus. Non auguro al mio peggior nemico la chemioterapia, è durissima, eppure tante persone aspettano di iniziare perché è la loro unica chance di restare in vita. Privarli di questa possibilità è come condannarli a morte. Per questo tipo di malattie il tempismo è fondamentale, io mi sono salvato per miracolo. Pensare che c'è tanta gente che a causa di questa pandemia non ce la farà mi fa vivere male. La sanità conosce benissimo i numeri, occorre intervenire immediatamente."
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