Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Tempo I giallorossi vanno oltre le "fatiche" Champions

I giallorossi vanno oltre le "fatiche" Champions

Redazione
Un tour de force per il quale ci vorrebbe davvero una panchina reale che Gasperini ancora non ha

Poteva sembrare semplice, ma non lo era affatto: per mille motivi. L'amarcord di DDR, le fatiche Champions, l'assenza di nove titolari. Ma alla fine la Roma va oltre, mette tutto alle spalle con il primo gol in serie A del giovane Lulli (classe 2007), ma soprattutto grazie al tocco da fenomeno (dicesi "scavetto") di Castro, l'argentino meno utilizzato da Gasp anche lui alla prima rete nella Capitale, scrive Tiziano Carmellini su Il Tempo. È successo che a forza di godere delle delizie targate Malen (uno che se gli dai una palla buona la butta dentro), i tifosi della Roma avevano dimenticato di avere in panchina tale Castro: attaccante dal talento puro, affamato di gol, un altro in grado di trasformare in perla qualsiasi pallone. E ieri sera ne ha dato dimostrazione, sbloccando una partita molto complicata contro l'ottimo Genoa di De Rossi che a venire nel suo ex stadio a fare la vittima sacrificale non aveva nessuna intenzione. Dicevamo le assenze: nove, tante che equivale a dire troppe in questo caso. Perché se ai cinque indisponibili (Dybala, Koné, Cristante, Svilar infortunati oltre allo squalificato Malen) aggiungi le rinunce a Hermoso, Mancini, Molina e Wesley è chiaro che parliamo di un'altra squadra: altro che Roma. Certo, poi c'è il calendario, un inferno: tre partite in sette giorni e la Champions pesa tanto. Soprattutto dopo una sconfitta maturata in quel modo contro il Real Madrid dominato per ottanta minuti prima di ricevere in cambio tre sberle in pieno volto. E tra due giorni si torna già in campo: martedì all'Olimpico arriva il Bratislava. Insomma un tour de force per il quale ci vorrebbe davvero una panchina reale che Gasperini (ieri per lui successo numero 300 in serie A) ancora non ha.

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