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Il Tempo

Chi resta e chi va

Redazione
Sul tavolo dei sacrificabili i primi nomi della lista sono quelli di Koné e Ndicka mentre più indietro i profili di Soulé e Svilar. Ryan Friedkin è atteso in città per una serie di riunioni con l'allenatore

Tra addii già decisi di chi non ha convinto e chi sogna altri lidi e i sacrifici che il Fair Play Finanziario costringerà a fare, la Roma si prepara all'ennesimo e intenso via vai. Permanenza scontata o quasi per i veterani Mancini e Cristante. I rinnovi dei due ex Atalanta sono soltanto da firmare, con la volontà di Gasp di tenerli come nucleo fondante del gruppo. L'altra certezza è rappresentata da Malen che sarà riscattato in ogni caso per 25 milioni. In procinto di restare anche Hermoso: il difensore spagnolo attende solo che sia formalizzata l'attivazione della clausola per il prolungamento di un’ulteriore stagione. Dybala dopo qualche piccolo spiraglio di apertura al dialogo di Massara attende dando priorità assoluta alla permanenza. Il Boca, che offre un ingaggio molto ridotto, sarebbe una scelta di secondo piano. Leggermente diversa - scrive Lorenzo Pes su 'Il Tempo' - la situazione di Pellegrini. Finora il club era disposto a offrire circa un terzo dello stipendio attuale dell’ex capitano, ma ora le cose potrebbero cambiare. Sul tavolo dei sacrificabili i primi nomi della lista sono quelli di Koné e Ndicka mentre più indietro i profili di Soulé e Svilar. La Roma lascerà andare tutti gli altri prestiti e perderà probabilmente, oltre a El Shaarawy in scadenza, anche Celik che da settimane tratta con altri club. Anche se sul destino del turco, nonostante la grande distanza tra domanda e offerta, l’ultima parola non è ancora detta. Ryan Friedkin è atteso in città per una serie di riunioni con l'allenatore per programmare il futuro. Tanti i temi sul tavolo.