Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Totti, dall'addio al calcio alla casa famiglia di Sasha

Totti, dall'addio al calcio alla casa famiglia di Sasha

Redazione
In uscita "Pupone", un cortometraggio che in futuro potrebbe diventare una serie o addirittura un film

La mente diabolica dietro al promo della serie Fox Romolo + Giuly, circolato in rete qualche settimana fa e subito diventato virale, in cui Francesco Totti appariva nelle vesti di San Pupone con cucchiaio, è la sua.

E oggi Alessandro Guida, regista romano 35enne, sarà alla Festa del Cinema di Roma con il suo nuovo cortometraggio, che con Totti ha un legame fin dal titolo: Pupone.

Il cortometraggio, come riporta Il Messaggero, racconta la storia di Sasha, un ragazzo orfano tifoso della Roma cresciuto in una casa famiglia, che al compimento dei diciotto anni d'età è costretto dalla legge a lasciare la struttura.

"Sasha e Francesco Totti vivono lo stesso problema nello stesso momento - racconta il regista - lui, che è il leader della casa famiglia, se ne deve andare e non vorrebbe. Francesco Totti, capitano della sua squadra, deve lasciare per limiti d'età nonostante sia una bandiera, amato da tutti i tifosi".

Interpretato da Riccardo Mandolini, il talentuoso figlio di Nadia Rinaldi già tra i protagonisti della serie Baby, il corto è stato girato nella periferia sud di Roma, in zona Laurentina, al Villaggio Olimpico poco lontano dall'Auditorium e in una location particolare: la strada di casa, e la scuola, di Francesco Totti, riconoscibile da un grande murales con la faccia del capitano.

Totti in Pupone appare solo in alcune fotografie sui titoli di coda, e durante due partite storiche: quella di Coppa in cui non giocò, e l'ultimo derby .  Totti come metafora del momento di crescita affrontato da Sasha, ma anche simbolo di una città orfana di una guida, in cerca di un eroe che la faccia sentire unita: "Tocchiamo il tema universale dell'abbandono: tutti una volta nella vita sono stati abbandonati. I ragazzi delle case famiglia spesso lo sono il doppio, perché queste strutture hanno risorse ridotte e il sindaco dovrebbe occuparsene. Roma potrebbe fare di più per questi ragazzi. In generale tanti a Roma vedono Totti come un pezzo di famiglia, un punto di riferimento: in una città così grande l'amore per una squadra di calcio e il suo campione può riempire i vuoti".

E la corsa di Pupone potrebbe non finire qui: "Pensiamo di farne una serie o addirittura un film", racconta Guida.