Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Tifosi divisi tra orgoglio e rimpianti. E c'è chi critica Mou: "Un ingrato"

Tifosi divisi tra orgoglio e rimpianti. E c'è chi critica Mou: "Un ingrato"

Redazione
La consapevolezza della forza della squadra si scontra con la delusione per il risultato finale

Rabbia e orgoglio. Un misto di emozioni hanno travolto i tifosi della Roma dopo il rocambolesco 3-4 subito contro il Real Madrid. Malen e compagni sono stati perfetti per ottanta minuti, ma nel calcio non basta. Soprattutto quando di fronte c'è il Real Madrid e in particolare José Mourinho che nell'arco della sua incredibile carriera ne ha vinte tantissime di partite in questo modo. La delusione rimane, ma nessun romanista mercoledì si è sentito tradito dalla squadra. Anzi. Nei bar, tra le vie della città, sui social e nelle radio tutti hanno applaudito la Roma. Anche perché, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero, non capita tutti gli anni di mettere alle strette il Real Madrid, segnare tre reti e mangiarsi le mani per la sconfitta. Un po' di frustrazione c'è e sarebbe strano il contrario, ma rispetto all'anno scorso sono convinti che finalmente si può sognare in grande. Mourinho è stato accolto come un re, ma è ormai il passato. E in tantissimi sui social lo hanno criticato per l'esultanza finale e per le frecciatine al collega: "Non chiamatelo romanista, è un ingrato". Ora sulla panchina della Roma c è un altro allenatore al quale i tifosi si appigliano, magari meno carismatico rispetto allo Special One ma sicuramente di spessore. Il progetto per tornare a vincere lo scudetto dopo venticinque anni è triennale e la strada è quella giusta. Se ne sono accorti tutti in città, per questo la sconfitta con i Blancos ha un sapore agrodolce. Non si tratta di esaltare un risultato negativo, ma di essere consapevoli di esser diventati una squadra forte con pregi e difetti, come tutte.

Caricamento raccomandazioni...