Spalletti: "Zero critiche e tanti baci"
Mister, si poteva e doveva chiudere prima? «Stavolta non partecipo a critiche di nessun genere nei confronti dei miei calciatori, resisto a tutte le torture. Ora vo' negli spogliatoi e li ribacio un'altra volta...». Luciano Spalletti è felice, qualcosa non gli è andato giù ma lo tiene per sé. «Sono venuto in pace, faccio solo i complimenti alla mia squadra. S'è vinto meritatamente».
La squadra, come riportato da "Il Messaggero", ha ritrovato la testa, le gambe, adesso gioca un calcio gradevole e i tifosi, circa quattro mila presenti al Friuli, seguono il gruppo con passione. Il merito è soprattutto di Lucio, che sta recuperando anche Dzeko. «Lo avrei fatto giocare comunque, altrimenti si sarebbe perso. Su questo ci sarebbero arrivati tutti, spero».
«Colantuono è stato bravo inserendo Zapata e noi siamo andati in difficoltà. Con Pjanic abbiamo rimesso le cose a posto. I miei giocatori hanno la potenzialità di comandare il gioco contro qualsiasi squadra al mondo: avergli fatto riconoscere le proprie qualità è la cosa più importante. Adesso dobbiamo mantenere il vantaggio sulle inseguitrici e dare fastidio al Napoli, mettergli un po' di pressione». Lo scudetto è ormai un rimpianto. Un colpevole rimpianto.
(A. Angeloni)
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