Sempre Lukaku, ma la Roma si butta via
C’è un gigante, ha la maglia bianca con il numero 90, i pantaloncini rossi e gialli, si chiama Romelu Lukaku. Forte, grosso, è uno che sposta le partite e i destini, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Se parte forte, non lo riprendi, tira e ti fa male. E segna, questo sì, ancora. Un gol al Toro, un altro, il quinto da quando gioca in Italia, mai a nessuno aveva fatto male così tanto. È il gol che sta per riportare la Roma verso la zona verde, quella della Champions. Ma la festa è rovinata da un altro gigante, che ha la maglia granata, numero 91, quando mancano pochi minuti al gong, segnando lui, il colombiano, il quinto gol in carriera alla Roma. Torino-Roma non poteva che essere decisa da loro: chi c’è, Romelu, e chi ci doveva essere, Duvan. Non è bastata l’ennesima gemma dell’uomo arrivato alla fine di agosto e sul quale viene riposto il sogno Champions. La Roma dopo il pareggio contro il Toro (giallorossi hanno vinto solo una delle ultime undici trasferte di serie A) sale appena a cinque punti, il quarto posto è a dieci. Chi si aspettava una Roma stile Empoli si sbagliava. Sul campo dei granata non è stata una passeggiata, il grande obiettivo, la vittoria, è stato solo vicino.
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