Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Roma-Juve, bufera su Esposito ultrà - VIDEO

Roma-Juve, bufera su Esposito ultrà - VIDEO

Redazione
Esposito nel vespaio delle polemiche dopo le dichiarazioni contro la Roma

Stefano Esposito nell'occhio del ciclone dopo le recenti dichiarazioni contro la Roma. Le parole pronunciate alla Zanzara, su Radio 24, l’altra sera, con tanto di coro «Roma merda» intonato in diretta, hanno scatenato molte polemiche, sia nella destra che nel Pd: «Battute come queste ci fanno perdere mezzo milione di voti», diceva ieri un importante esponente della maggioranza. Come riportato nell'edizione odierna de "Il Messaggero", sembra che il sindaco Marino, ora negli States, abbia chiamato Esposito per chiedergli di fare una precisazione («Stefano, hai usato toni sgradevoli, spiegati e chiedi scusa»). Ma in tanto il danno era fatto.

Quando andavi allo stadio quante volte hai detto ‘Roma mer**?“Una quantità di volte che non sono neanche in grado di contare, tantissime. Ho fatto anche qualche trasferta a Roma. Quali cori cantavo? “E Roma mer**, Roma Roma mer**”. Però domenica avevo da fare e non sono andato allo stadio per rispetto, perché faccio parte dell’amministrazione, ma sempre forza Juve”.

I tifosi della Roma però non li puoi proprio vedere…“Eh sono… Abbiamo anche avuto delle esperienze a Torino…”

Qualche volta hai menato allo stadio?“Diciamo che c’ho provato, ma ce l’ho prese. Sassi? No mai tirati assolutamente. Qualche rissa però l’ho fatta”.

 Sel ha chiesto subito le dimissioni di Esposito perché «odia Roma e la sua squadra», dice Peciola. Replica l’assessore: «Peciola? Se non capisce che parlavo di calcio e non della città, ha problemi mentali». Ma è lo stesso Pd ad essere contro le dichiarazioni del proprio esponente. Massimo D'Alema, noto romanista e presidente onorario del Roma Club Montecitorio ha dichiarato: «Esposito chieda scusa a quella larga parte della città che ha offeso. E se non lo fa lui, lo faccia Marino». Il capogruppo Pd, Fabrizio Panecaldo, prima si è sfogato su Facebook con un hashtag difficilmente fraintendibile: «#juvemerda». Poi ha argomentato, più politicamente: «La battuta andava evitata. In questa città la parola Roma non vale solo per la squadra. E lo dico da laziale». Il consigliere Antonio Stampete, sempre Pd, ammette: «Il coro me lo sarei risparmiato». Andrea Catarci, presidente del Municipio VIII, definisce Esposito addirittura un «professionista delle provocazioni».