Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Roma, il rebus degli esterni

Roma, il rebus degli esterni

Redazione
In rosa ci sono sette esterni (otto se si considera anche Buba Sangaré), ma l'efficienza lascia a desiderare

Abbiamo sette giocatori che possono giocare da quinti”. Lo ha detto il ds della Roma Ghisolfi per giustificare le lacune sulle corsie. È vero, in rosa ci sono sette esterni (otto se si considera anche Buba Sangaré), ma l'efficienza lascia a desiderare, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero. Gli unici che stanno giocando con continuità sono Angeliño e Celik che lo scorso anno dovevano alternarsi con i loro omologhi Spinazzola e Kristensen (o Karsdorp). Lo spagnolo è stato sempre impiegato in campionato e coppa, senza mai essere sostituito. Ha giocato braccetto a sinistra nella difesa a tre o esterno di centrocampo. Pure Celik non è stato mai risparmiato, se non una volta in Serie A contro il Genoa. Insomma, prima De Rossi e adesso Juric sono costretti ad affidarsi a due calciatori che in altri contesti sarebbero delle buone opzioni a titolari più convincenti. Entrambi i tecnici non hanno potuto fare diversamente per le scelte fatte sul mercato, per gli infortuni, per lo stato fisico di alcuni nuovi arrivati e per la gestione poco chiara del caso Zalewski. Il tempo sta sanando alcune di queste situazioni, come quella riguardante il polacco che è tornato in campo contro il Monza rappresentando una valida soluzione come esterno offensivo di sinistra. Oppure, il miglioramento delle condizioni di Hermoso e Hummels che sarebbero delle carte in più da schierare in difesa, lasciando libero Angeliño di giocare più avanti o riposare.