Dal settlement agreement al mercato: Roma, il mese delle scelte
Scatta il mese della verità, delle scelte, delle decisioni. Trenta giorni nei quali si pongono le basi della Roma che verrà: dalla struttura societaria alla rosa con la quale Gasp affronterà poi il mercato in entrata dal 1° luglio, dalla scelta del nuovo responsabile medico alla scelta del ritiro. All’annuncio del nuovo ds. D'Amico è l’uomo scelto dai Friedkin su indicazione di Gasperini. Forse ci vorrà qualche giorno in più ma in settimana a Trigoria si augurano di poterlo annunciare. Il primo step di una ricostruzione interna - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - che passerà per l’avvicendamento tra il Dottor Petrucci e il presumibile ritorno di Del Vescovo come responsabile del settore sanitario. Capitolo ritiro: arrivano conferme sul fatto che la seconda parte della preparazione sarà in Galles. Amichevoli in loco, più quella a Ferragosto a Dortmund e una al vaglio con il Bologna a Rieti. C'è poi la squadra. Il discorso dei rinnovi: alcuni sono ben avviati, leggi Dybala. In realtà qualcosa da limare ancora esiste e il fatto che l'agente Novel sia ancora in Spagna ne è la conferma. Si attende il nuovo ds per chiudere. Ad aspettarlo ci sono anche Pellegrini e Celik per il quale ballano ancora 600mila euro lordi. Chiuso questo capitolo, si aprirà quello spinoso delle cessioni da effettuare entro il 30 giugno. A meno che il club non cambi idea e decida di far slittare di un anno l'accordo con la Uefa (le indicazioni però fino ad oggi vanno nel senso opposto), sono sessanta i milioni di pluvalenza da effettuare. La speranza è di racimolare qualcosa tra i vari Baldanzi, Saud, Salah-Eddine, Kumbulla e Angelino. Ma anche qui è il percorso è in salita. Vien da sé che la parte più consistente arriverà dall’addio di un paio di big: i papabili, per il loro costo a bilancio, sono Ndicka, Koné, Pisilli, Soulé e come ultima ipotesi Svilar. Tanti interessamenti ma finora nessun affondo concreto.
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