Roma, Gasp cala le carte di riserva
E all'improvviso, Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk. Così, due carte in più da potersi giocare: non male, considerando l'importanza degli ultimi due impegni, specie il primo, quello di domani contro la Lazio. Gasp sa perfettamente, e non lo ha mai nascosto, quanto siano fondamentali gli uomini della panchina e ha altrettanto fatto sapere a più riprese quanto gli siano mancati per buona parte della stagione, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Non solo quei due, ma tanti altri, da Dybala a Koné, poi El Shaarawy, Soulé. Wesley, con le opzioni alternative spesso ridotte o, in varie fasi, impreparate. Artem può eventualmente sfidare il giovane Vaz per uno spazio nel finale: il tecnico di solito, a parità di condizioni, si affida più a gente di peso, soprattutto su palcoscenici come quello del derby. Diciamo che né l'ucraino né il francese sono i suoi centravanti preferiti, anche se con Dovbyk (e Ferguson) nella prima parte della stagione è riuscito comunque a fare risultati.
E se Capello buttava dentro Delvecchio anche al dieci per cento, Gasp quest'anno ha fatto più o meno lo stesso con Lorenzo Pellegrini, sempre schierato da titolare dopo i rientri da infortuni. E non è escluso che possa accadere lo stesso domani. E pure Lorenzo, a scadenza di contratto, lotta affinché questo non sia il suo ultimo derby. Sono le carte in più di Gasp, che si aggiungono agli altri, già decisivi a Parma. Al Tardini, una grossa mano l'hanno data altri subentrati, da Venturino a (soprattutto) Rensch, protagonista pure nel derby di andata, quando ha dovuto sostituire Wesley, alle prese con una improvvisa gastroenterite, oltre a El Aynaoui.
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