Roma, è caccia alla plusvalenza
Dal possibile mercato in entrata si è capito da tempo che tipo di uscite la Roma ha in testa. Perché se un club ha come priorità l'acquisto di Greenwood ed è vicina, al di là dei malumori esternati negli ultimi giorni, al rinnovo di Dybala, vien da sé che Soulé - che gioca nello stesso ruolo dell'inglese e del connazionale - venga ritenuto il più sacrificabile tra i sacrificabili. Matias ha capito da tempo che l'aria nei suoi confronti è cambiata. Gasp a malincuore ha scelto ma ora entrano in campo i numeri. E qui la situazione si complica. Matias è a bilancio a 20 milioni. Una proposta da 40 (che per ora non è arrivata nonostante gli interessamenti più o meno avanzati di Borussia Dortmund e Aston Villa) porterebbe ad una plusvalenza di 20. Ma non basta. Questo - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - nonostante il traguardo dei 60 milioni iniziali, si sia già abbassato di una decina di milioni in virtù di qualche operazione che la Roma ha portato a termine in queste settimane. La Roma conta di ricavare altri 4-5 milioni da Romano, Under 21 svizzero, che dopo una buona stagione a La Spezia ha un mercato totalmente inatteso con Bologna, Palermo e Sassuolo. E poi c'è il jolly Ziolkowski. Trigoria c'è la speranza di ricavare una quindicina di milioni per il polacco. A questo punto la Roma avrebbe davanti due strade da intraprendere: estendere il Settlement Agreement a giugno 2027, oppure pagare una multa sapendo che poi ci sarebbe l'intera estate per dimostrare alla Uefa come il percorso virtuoso intrapreso dal club proceda spedito. Tradotto: per effettuare la seconda cessione (e abbassare l'ammenda). E qui potrebbe entrare in gioco Koné.
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