Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Roma, bella ma incompleta: Gasp lo sapeva. E il mercato lascia ancora due buchi

Roma, bella ma incompleta: Gasp lo sapeva. E il mercato lascia ancora due buchi

Redazione
La formazione titolare è pressoché la stessa dello scorso anno. I rimpianti sono Greenwood, Nusa e Summerville

Il rischio di valutare il mercato della Roma sull'onda emotiva di quello che la squadra ha espresso nelle prime due partite di campiona-to, facendo stropicciare gli occhi un po' a tutti, è dietro l'angolo. Per non cadere in tentazione, basta riprende re le parole di Gasperini nel post-Lecce: "Siamo incompleti". E se non sono sufficienti, ci sono quelle di una settimana fa: "Ci mancano ancora due giocatori". Ossia, l'attaccante a sinistra di piede destro, ormai assimilabile dalle parti di Trigoria ad una figura mitologica, e il vice Wesley. Sono arrivati? No. Anche l'ultimo assalto a Leweling è andato a vuoto con l'appendice a dir poco curiosa di un rilancio dell'Everton (di proprietà dei Friedkin).

Ad oggi, il solo Molina (mai partito dal I' nelle prime due gare) che non sarebbe arrivato se a Trigoria avessero rinnovato Celik o se D'Amico avesse ricevuto il via libera dalla proprietà per chiudere Spence, poi finito all'Inter. Un discorso - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - che allo sguardo più superficiale può sembrare troppo severo considerando i 91 milioni spesi dal club (senza contare i bonus, altri 9, e i 25 per il riscatto di Malen) ma che non può non tener conto che la Roma sarà impegnata in Champions, torneo che storicamente toglie energie e punti in campionato. La sensazione è che sarebbe bastato veramente poco per completare un puzzle (composto oggi di soli 20 calciatori di movimento) che, vista l'incertezza che regna dietro all'Inter in campionato, avrebbe potuto fare della Roma non solo la regina dal punto di vista dello spettacolo in campo ma anche del mercato.

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