Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Mora studia la Roma. Gasperini è già entusiasta

Mora studia la Roma. Gasperini è già entusiasta

Redazione
Al genietto di Oporto è bastato poco per far capire di non essere uno qualsiasi. Gasp a fine partita ci ha messo il carico da undici

C'è chi un calciatore lo vede dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia e altri che lo riconoscono invece dalle cose semplici e non solo dal rientro sul destro e il tiro diretto all'incrocio che De Gea ha deviato in angolo. Mora, De Gregori permettendo, appartiene alla seconda categoria. Perché nella notte di Malen e Dybala, al genietto di Oporto è bastato poco per far capire di non essere uno qualsiasi. Gasp a fine partita ci ha messo il carico da undici (“Siamo di fronte a un talento straordinario. E un ragazzo in evoluzione, in crescita, ha personalità. Ogni volta che tocca la palla succede qualcosa di bello, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. È duttile, può giocare trequartista ma anche a destra e a sinistra. Ha il calcio come talento”) ma anche agli occhi più miopi è apparso chiaro come il portoghese debba esser considerato un calciatore speciale. Don Rodrigo studia. Roma, la Roma, i compagni, l'allenatore. Che ha voluto dargli subito fiducia: "I calciatori vanno visti subito" ha confidato Gasp domenica al suo staff per spiegare la scelta di schierarlo dal 1'. Così, complice anche l'assetto tattico che vuole i giallorossi giocare con il trequartista dietro le due punte quando si affrontano squadre che difendono con la linea a 4, è partito titolare. Nel suo ruolo, in quello dove Mora è chiamato a fare la differenza.

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