Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Mora a un passo, la Roma è più leggera: l'obiettivo è tenere l'equilibratore Koné

Mora a un passo, la Roma è più leggera: l'obiettivo è tenere l'equilibratore Koné

Redazione
Ai dettagli Rodrigo, che non porta fisicità ma velocità e tecnica: sarà una squadra sempre più offensiva. Wesley e Molina sono due terzini d'attacco

Mancano all'appello: uno o due esterni/trequartisti, più uno o due terzini (termine un po' vintage ormai). Ma visti i nomi, l'idea di Gasperini sembra chiara: una Roma giovane, leggera, e soprattutto ultraoffensiva, se vogliamo anche più dello scorso anno. Giocatori meno fisici e più tecnici. Ad esempio Rodrigo Mora è del 2007, alto meno di 1.70, ama il dribbling e meno la marcatura, non è abituato a un calcio fisico come il nostro. Punta avversario e porta, non è un goleador e il fisico lo porta a soffrire se deve rincorrere l'avversario e sappiamo quanto questo aspetto sia importante nel gioco di Gasperini. È il classico 1o. Ha lo stesso ruolo di Pellegrini e con lui dovrà giocarsi il posto. Due esterni, hanno più gli assist nelle corde, che non i gol. Che so-no a carico, almeno in partenza, di Malen. Poi Castro e Vaz - lui si più strutturato - giovincello. Lo scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Soulé, se resterà, è una via di mezzo. Offensivi sono pure i terzini: Wesley da una parte e Molina dall'altra. Votati all'attacco anche i vari Cacciamani, Luis Henrique o Udogie. Sarà fondamentale il ruolo di Koné, il vero equilibratore della squadra. Il problema è che è sempre a rischio partenza.