Mille e una notte

Redazione
All'Olimpico la lanciatissima Roma sfida un'Atalanta rinnovata. È soprattutto Gasp contro Sarri, quasi un migliaio di gare in A in due. Un confronto tra scuole antiche che regalano ancora spettacolo

In Spagna, dall'alto di una coppa del Mondo, un campionato europeo e una Nations League vinti negli ultimi tre anni, ci prendono ormai palesemente in giro, asserendo che la nostra serie A in panchina è una sorta di giorno della marmotta. Sempre le stesse facce, gli stessi nomi, una volta da una parte, la stagione dopo dall'altra. E Roma-Atalanta di questa sera, con il 68enne Gasperini da un lato e il classe 59 Sarri dall'altro, potrebbe esserne l'emblema. Perché se i due sfiorano le mille panchine insieme (973) in A difficile trovare oggi, Fabregas e Aquilani permetten-do, allenatori più innovativi, moderni nello spirito e nello sparti-to, nel nostro campionato. Sono le idee a fare la differenza e Roma e Atalanta, ergo Gasp e Sarri, ne hanno veramente tante. L'incrocio di questa sera all'Olimpico è una sfida d'alta classifica. Lo dicono i punti. Quanto tempo è passato da quel Crotone-Pescara di 21 anni fa, curiosamente finito 0-0. Ne hanno fatta di strada, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, spesso incrociandosi: Maurizio ad Arezzo, Gian Piero al Genoa. E ancora: Gasp contro Sarri nei vari Atalanta-Na-poli e Juve-Atalanta, fino a ritrovarsi a Roma, uno sulla sponda giallorossa, l'altro su quella biancoceleste. E adesso, con Gasp che ormai sente Roma come una seconda casa e Maurizio che lo ha sostituito nella sua Bergamo. Così, in questo Roma-Atalanta, di vecchio o diversamente giovane restano soltanto le carte d'identità dei due allenatori. La Roma in queste prime due giornate di classifica è apparsa più fresca, con il volto sbarazzino di Mora e Soulé, più la gamba che gira già a dovere e con un centravanti (Malen) che trasforma tutto quello che gli arriva in gol. Serve mettersi alle spalle l'idiosincrasia per gli scontri diretti, dare un primo scossone al campionato, approfittando di un turno che vede proprio gli azzurri impegnati a Milano e la Juventus ricevere il Milan di Amorim.

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