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Il messaggero

Malen vola e la Roma ora spera

Redazione
I giallorossi vincono 2-0 a Bologna con le reti dell'olandese e di El Aynaoui. Partita mai in discussione, Gasperini torna a -2 dalla Juve che questa sera è impegnata a San Siro con il Milan

La Roma batte il Bologna con un mese e mezzo di ritardo. C'è sempre Malen al centro del mondo giallorosso, un gol (potevano essere tre), un assist. Un rullo, il solito spacca-partite, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. La squadra di Italiano è piuttosto spenta, non in grado di imporsi, insomma non è la stessa che ha segnato quattro gol all'Olimpico nel ritorno degli ottavi di Europa League e ha imposto il pari qui al Dall'Ara nell'andata; È una Roma pulita, seria, verticale, con la testa libera e le gambe un po' pesanti, visto anche il caldo, ma senza più scorie addosso, liberata dalle liti intestine e con una guida tecnica solida, stando al comunicato dei Friedkin, anche nella prossima stagione: Gasp sorride, è un uomo nuovo, pensa al calcio (cit) e recupera qualche pezzo importante per fare bella almeno una bella figura a Bologna: uno è Wesley, l'altro è Dybala, che inizialmente si siede in panchina, entrerà. Wesley entra nel primo e nel secondo gol, con due recuperi palla decisivi: l'uno due della Ro-ma, con cui si apre e si chiude il primo tempo (e il match), porta la firma del solito Malen, killer del gol, ed El Aynaoui. I due segnano e si scambiano pure gli assist. Gasp sceglie il marocchino e non una punta di ruolo (alzando Pisilli nella linea di Soulé), concedendogli in campionato la settima da titolare.

E oggi cala solo il dubbio se, con il marocchino in campo con maggiore continuità (e fiducia), il tecnico avrebbe cresciuto un'alternativa credibile in più là in mezzo, visto che Cristante e Koné stanno finendo la stagione da spremuti e infortunati. Un percorso alla Pisilli, insomma. Il dubbio resterà appeso anche nella testa di Massara. La Roma nella prima frazione segna due reti e se ne mangia almeno un altro paio: entrambe le volte con Malen, lanciato da W-sley, che prima, solo davanti a Ravaglia, scucchiaia fuori di poco, e poi - servito da Pisilli - si fa sporcare il tiro da Helland. Il momento di Dybala arriva alla mezz'ora: Paulo tre mesi dopo, non con Malen ma al suo posto. Tocca qualche palla, un paio di tocchi dei suoi. Quanto basta. E forse per il grande sogno della Champions, non basterà. Pure lui è tornato in ritardo. A Bologna si consuma qualche rimpianto, ma almeno la Roma va a casa con una vittoria. Che di questi tempi fa sempre bene.