Malen, non solo gol: 'Bobby' si prende la Roma e ora ha una nuova missione
Bobby. Unico, ineguagliabile, inarrestabile, semplicemente Malen. Le lacrime sul viso arrivano copiose, ma sui volti degli avversari, visto che i suoi gol si susseguono in modo impressionante. Martedì sera ne è arrivato un altro, contro i malcapitati dello Slovan Bratislava, nel modo più facile, su rigore. Così, dal suo sbarco a gennaio, tra gli sguardi scettici di chi aveva fatto la bocca con Zirkzee e chi si disperava per il no di Raspadori, fanno 24 in 29 partite. Come se la Roma, pronti, via, partisse sempre dall'1-0. In Italia - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - guarda tutti dall'alto in basso. In Europa, invece, è in splendida compagnia, con gente del calibro di Mbappé, Haaland, Yamal e Raphinha, dietro l'irraggiungibile Kane che, in Bundesliga, per dirla alla Capello, gioca in un campionato "poco allenante". Bobby sta affinando anche altre qualità, come quella di andare incontro al portatore di palla, ripulire i passaggi e favorire gli inserimenti dei compagni. L'altra sera, al di là della modestia degli slovacchi, ha mandato in porta due volte Pellegrini, una Mora e un'altra Wesley. Ora che Dybala non c'è, dovrà cercare di ricreare quel feeling con Soulé. Anche se, è inutile girarci intorno, il peso dell'attacco è su di lui. Bobby è pronto. E anche l'ottimo Castro può attendere.
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