Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero Lucio, obbligo di firma

Lucio, obbligo di firma

Redazione
La sua presenza è un segnale di continuità, è la forza di resistere alle probabilissime cessioni estive. L'addio di Spalletti significherebbe ricominciare da capo

Dopo la sconfitta di Genova tante critiche sono piovute addosso a Luciano Spalletti ma, come scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, l'appello dei più è: mister, rinnovi oggi il suo contratto. Così fece Fabio Capello dopo un pareggiaccio brutto contro l'Udinese all'Olimpico nell'aprile del 2000: quel pomeriggio si pensava all'esonero immediato, invece è arrivato il contratto della felicità, della vittoria. L'attuale stagione della Roma di Spalletti è tutt'altro che triste, ma dopo Marassi l'ambiente è un po' intristito. Serve un cenno, ora. Ma Spalletti ancora non rinnova. Non rinnova perché sta cercando di capire, osserva il mercato, le idee e le esigenze della società, intenta a fare i conti.

Se la Roma non dovesse arrivare seconda? Sarebbe un problema, sì per la società, ma anche per Lucio, che si vedrebbe sfumare sotto il naso i tanti sogni di gloria che lo hanno riportato qui. Dai sogni alle illusioni. E in questo senso ha ragione lui quando sostiene che la penna per firmare sia in mano ai calciatori. Giusto, ma la penna è in mano anche a lui perché anche Spalletti sbaglia. Vermaelen non è un colpevole è lo strumento (involontario) della colpevolezza. Serve un mancino per fare possesso palla contro la Sampdoria? Benissimo. Come sta Vermaelen? Così e così. Allora si resta con Manolas, Fazio e Ruediger. Ci sta che poi non sia quello il motivo, magari il greco non brilla per «comportamenti giusti» ed è finito fuori squadra. Vermaelen in condizioni normali può essere serenamente un titolare della Roma, ma per cause di forza maggiore non può essere al top in questo momento e per questo la sua presenza è stata rischiosa e ha condizionato un po' il resto della squadra. Detto questo, ci si tenga Spalletti, comunque: la sua presenza è un segnale di continuità, è la forza di resistere alle probabilissime cessioni estive. L'addio di Lucio, significherebbe ricominciare da capo.