Le accuse di Allegri, si muove la procura
E non finisce qui. Il refrain dell'indimenticabile Corrado si sposa bene con il post-gara di sabato al Maradona. La battuta sibillina ("L'anno scorso hanno messo la Champions in tasca alla Roma, sempre loro...") di Allegri, detta tra un'intervista televisiva e la successiva conferenza stampa, potrebbe avere delle ripercussioni. Il condizionale è d'obbligo perché il giudice sportivo Mastrandrea riceverà soltanto in mattina il fascicolo inviatogli dal procuratore federale Chiné che, oltre al rapporto su quanto accaduto in campo ascoltato dai suoi 007 al fine di agevolare le decisioni sanzionatorie. Non essendoci però a disposizione né audio tantomeno video della vicenda, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, il giudice sportivo oltre a comminare la squalifica ad Allegri per il rosso rimediato durante il match, per le parole incriminate non potrà far altro che rinviare la matassa a Chiné. Possibile a quel punto che Allegri possa essere convocato a via Campania per dare la propria versione dei fatti. Cosa rischia? Se non emergeranno novità (ossia materiale che confermi quanto detto e ascoltato dai giornalisti che lo aspettavano in sala stampa), se la dovrebbe cavare con una semplice ammenda che varia dai 2mila ai 50mila euro. Ma non è questo il punto del contendere. La Roma già nella serata di sabato era rimasta molto sorpresa e infastidita dalle insinuazioni del tecnico del Napoli che si riferiva alla stagione scorsa quando, da allenatore del Milan, si era visto superato in extremis sia dai giallorossi che dal Como. allude probabilmente alla partita di Parma. Gara con diverse decisioni arbitrali finite nel mirino delle moviole televisive.
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