L'ago del bilancio
Probabilmente ci accorgeremo della sua (reale) forza, qualora nella prossima stagione non dovesse giocare più nella Roma. Perché quando si parla del reparto difensivo giallorosso si sottolinea la vigoria di Hermoso, le leadership di Mancini, la freschezza di Ghilardi, la sfrontatezza di Ziolkowski, ma in pochi si soffermano su Ndicka. Forse perché si dà per scontato. Lo sa anche per il mercato. E la situazione della Roma - costretta entro il 30 giugno a fare 60 milioni di plusvalenze - ha acceso i fari su Ndicka. Al di là delle smentite di rito, Evan è finito nel mirino dell'Inter. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Il reparto difensivo neroazzurro in estate sarà rivoluzionato e in caso di addio di Bastoni il nome fatto da Chivu è quello di Ndicka. Il difensore ivoriano è arrivato a parametro zero tre anni fa costando al club una commissione da 4 milioni, l'ammortamento residuo a bilancio è pressoché nullo e il suo addio garantirebbe una sostanziosa plusvalenza a cui andrebbe sottratta una percentuale garantitagli. L'Inter lo ha messo nel mirino al pari di Koné, per il difensore la valutazione sui 30 milioni si avvicina a quello che pensano a Trigoria d'incassare per il suo cartellino.
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