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La Roma non accetta scommesse

Redazione
Gasp detta le regole del mercato: pochi rinforzi ma di qualità. Non vuole calciatori in prestito secco come Tsimikas e Bailey. L'investimento sarà sul fronte offensivo: 50 milioni per Greenwood

Gasperini è lontano dalla Capitale, ma la mente è sempre sulla Roma e sulla prossima stagione. I Friedkin gli hanno promesso una rosa in grado di competere su tre fronti e si aspetta che non vengano commessi gli errori della scorsa estate. Uno dei diktat del tecnico è quello di ridurre al minimo l’arrivo di giocatori in prestito senza un obbligo di riscatto. In sostanza vorrebbe evitare dei casi simili ai vari Ferguson, Tsimikas e Bailey. Proprio l’arrivo dell’irlandese - scrive Daniele Aloisi su 'Il Messaggero' - era stato uno dei primi motivi di collisione con Massara. Anche per questo lo scorso agosto furono bloccate sul nascere le operazioni Echeverri e Dominguez. Gian Piero ha tracciato la strada. Poche scommesse ma profili pronti per rinforzare un gruppo che lui già considera forte.

Il preferito rimane Greenwood per il quale anche lo stesso allenatore è sceso in campo. Diversi i contatti tra i due e gradimento totale già ottenuto. La Roma - per il momento - sta correndo da sola questa corsa. L’Atletico Madrid aveva chiesto informazioni a maggio, mentre il Fenerbahce ha virato su altri obiettivi. La cifra richiesta, però, non è scesa. Servono 50 milioni più 5 di bonus mentre per convincere l'inglese ce ne vogliono poco meno di 5 a stagione. Ma per inviare la prima offerta ufficiale prima c'è bisogno di cedere. Summerville è ormai da scartare a causa dei costi troppi alti tra cartellino (40) e ingaggio (6). Pulisic è stato offerto ma è un'alternativa e le sue condizioni fisiche sono sotto la lente d'ingrandimento. Il problema al polpaccio lo sta tormentando anche durante il Mondiale. Nel mirino per rinforzare l’attacco ad oggi c'è solamente Greenwood a patto che non diventi una trattativa nauseante.