La Roma gioca per l'Europa
In casa e subito: adesso la svolta è diventata obbligatoria, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. La Roma deve riabilitarsi e soprattutto ripartire verso la zona Champions, attualmente distante 5 punti. Con Di Francesco, già dalla stagione scorsa, l'Olimpico è però l'ostacolo che proprio non riesce a superare: 6 ko interni nel campionato passato (più quello fatale in Coppa Italia) e solo 8 punti in 5 partite dell'attuale.
I giallorossi, dopo gli anticipi del sabato, entrano in campo partendo dal 10° posto. Il delicato match contro la Sampdoria (ore 15), in questo senso, è la tappa cruciale del percorso da fare da qui alla fine del 2018.
Di Francesco, nel pomeriggio in cui punta a riconquistare l'Olimpico, deve al tempo stesso registrare la Roma che in serie A non viaggia alla stessa velocità mostrata in Champions. "A Mosca abbiamo vinto ma l'ultima mezz'ora in superiorità numerica non mi è piaciuta per niente. Non è per il risultato: non ricordo se in passato la Roma ne abbia ottenuti di simili in Europa ed è motivo d'orgoglio per me e il gruppo. Ma il fatto di accontentarsi mi dà davvero noia: le partite vanno chiuse. E vinte convincendo. Con sicurezza e forza, cercando di prevalere nettamente quando domini la partita. E' un aspetto mentale, non si deve smettere di fare quella corsetta in più che ti consente di metterti a posto. In campionato dobbiamo ritrovarlo subito, non abbiamo tempo di ragionare troppo. Ogni partita va trattata nello stesso modo, punto e basta. Quindi anche questa contro la Sampdoria, con o senza musichetta della Champions. Magari la farò sentire alla squadra prima... La prestazione è una cosa, il risultato è un'altra. Voglio una prestazione convincente per fare un ottimo risultato".
La presenza di Schick dal 1° minuto, annunciata in pubblico alla vigilia, certifica la 16esima formazione diversa in 16 gare stagionali. Ufficializzato anche il rientro di Jesus in difesa, dove c'è il ballottaggio a destra Florenzi-Santon. Il tridente sarà diverso pure sui lati e non solo perché uscirà Dzeko: El Shaarawy e Kluivert, titolare in Russia, partono davanti a Under che non è al top.
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