La realtà dice Champions, il resto è solo un sogno
Si dirà: José Mourinho ora è con le spalle al muro, la Roma è da scudetto. No, non funziona così. Non si vive di solo Lukaku. Romelu è la punta che serviva e che in rosa non c'era. Ma per lo scudetto, qualcosa ancora manca, perché sappiamo bene che la qualità giusta non è in tutti i reparti. Lo scudetto - sottolinea Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - può essere un sogno ed è giusto rincorrerlo, come è accaduto per tante squadre in passato, partite in quarta fila e poi riuscite a trionfare tra lo stupore generale. Mou le spalle al muro adesso ce le ha per un altro obiettivo: il piazzamento in zona Champions. Da questo non può nascondersi. Lukaku è stato scelto per passare dal settimo al quarto posto, cioè tre posizioni, non sei. Il senso di responsabilità aumenta, per tutti, non solo per Mou, che ora devono rincorrere. Lukaku, aspettando che sia in condizioni fisiche accettabili, è uno che nel nostro campionato fa la differenza e la Roma con lui deve risalire. La Champions non è un vezzo, ma una necessità vitale. Per lo scudetto c'è da attendere. Appartiene ai sogni.
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