La fiera dell'ex passa all'Olimpico. Da Mou a DDR, Aquilani e Fonseca
Alberto Aquilani è altro ex, che si aggiunge ad una lista che in questa stagione ha già visto sfilare all'Olimpico Mourinho e De Rossi e che dopo di lui accoglierà anche Juric e Fonseca. Fu il primo dei cosiddetti figli di Roma ad essere sacrificato sull'altare delle esigenze economiche alla vigilia di una trasferta a Gent. Un sacrificio doloroso - racconta Stefano Carina su 'Il Messaggero' - ma necessario da parte di Rosella Sensi, foriero poi del passaggio di consegne alla nuova proprietà americana. Eppure le giovanili in giallorosso e le 147 partite e 15 gol in A diluite in 5 stagioni non possono essere facilmente dimenticate. Frenato purtroppo da una lunga serie di infortuni, Aquilani ha vinto con la Roma due coppe Italia e una Supercoppa italiana, sfiorando uno scudetto che forse avrebbe cambiato la sua storia personale in giallorosso. Il Principino, così veniva soprannominato, per quella qualità e taglio di capelli che ricordavano vagamente Giannini, oggi s'è fatto grande. Non è mai diventato Re ma viene ricordato con affetto da chi non ha dimenticato il gol al derby con tanto di corsa sotto la curva Sud e abbraccio a Totti, o la vittoria straordinaria al Santiago Bernabeu contro il Real agli ottavi.
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