Forzaroma.info Rassegna Stampa Il Messaggero José: "A Roma esiste l'anti-mourinhismo"

José: "A Roma esiste l'anti-mourinhismo"

Redazione
L'affondo dello Special: "Essere contro di me fa vendere. In questa città c'è chi era felice quando non si vinceva niente"

Il futuro può attendere. Il rumore dei nemici no. Dopo due anni e con il tramonto dell'avventura a Roma all'orizzonte, per Mourinho è tempo di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: "Il mourinhismo lo conoscono le persone che sanno cosa ho fatto. L'anti-mourinhismo è cavalcato da gente felice in tutto il tempo in cui la Roma non vinceva una coppa". Parole che accendono la città, alimentano le discussioni sui social e nell'emittenza radiofonica privata, stella polare degli umori della tifoseria. Che Mou attira a sé. E ritorna il tallone d'Achille, rappresentato dal futuro: "Non so se potrò rimanere di più. Prima della finale di Budapest ho promesso ai calciatori che sarei rimasto e adesso sono qui". Adesso. Domani? Difficile. Semplicemente - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - perché lo scorso 31 maggio dipendeva esclusivamente da lui. Ora non più.

Il contratto con la Roma scade fra 8 mesi e nonostante le reiterate aperture sibilline del portoghese, ad oggi i Friedkin non hanno ancora risposto. José rimarrebbe. L’Arabia l’ha messa in stand-by. Proprio per la voglia di restare nel calcio che conta. Il problema è che trascorrono le settimane e non si muove nulla. Da questo punto di vista, i Friedkin possono essere considerati una proprietà anomala. Non parlano. Non solo all'esterno. Anche internamente. Il loro primo referente è il gm Pinto, non José che è stato sempre abituato a essere il Re Sole. C'è riuscito anche a Roma ma in parte, non con la proprietà. Per 30 anni è stato lui a dettare i tempi. Con i Friedkin non è più così. Anzi, non lo è mai stato. E per uno che ammette di non essere mai stato "un grande esempio di umiltà" è difficile da digerire.