Il Ceo Galantic traccia la linea giallorossa: "Bisogna costruire una Roma giovane"
Nuovo stadio e Under 23. La Roma dei Friedkin si proietta già nel futuro e poco importa se le dichiarazioni pubbliche di Dan e Ryan, da quando hanno acquistato la società (2020), si contano sulle dita di una mano. Al Festival dello Sport di Trento ci pensa il Ceo John Galantic a fare da portavoce della proprietà: "Non si può vivere di plusvalenze, bisogna crescere più talenti come Lulli e Pisilli. Dobbiamo rinnovare il settore giovanile e lo stiamo già facendo con D'Amico e Margiotta, poi abbiamo bisogno dell'Under 23. Ci serve. Ogni anno vogliamo inserire giocatori sviluppati in casa per crescere e avere un modello sostenibile". Da evitare, quindi, altre cessioni come quella di Romano, venduto per «esigenze di bilancio» spiega Gasperini. Il discorso si sposta anche sullo stadio: "Cambierà tutto e alzerà il fatturato. Tra marzo e aprile aspettiamo la prima pietra. I Friedkin parlano poco, ma in questo caso il silenzio è d'oro". Lo scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. "Gasperini portaci la Champions", urla un tifoso a Trento mentre il tecnico parla. Sognano i tifosi della Roma, forse un po' troppo, ma in poco più di un anno Gian Piero ha ormai conquistato tutti e la città ha conquistato lui. "In caso di vittoria diventerei un imperatore? Lasciamo perdere, hanno fatto tutti una brutta fine (ride, ndc)". Ma non può non evidenziare i passi in avanti fatti: "Guardo il nostro percorso. L'Inter è la migliore in Italia, ma se vai solo dietro al più forte, rischi di perderti nella frustrazione. Ci siamo avvicinati e questo è già gratificante". E forse involontariamente Gasp si lascia scappare un messaggio per i prossimi anni: "Ci sarò nel nuovo stadio? Spero di sì".
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