Greenwood, troppo alte le richieste per lo stipendio: perché la Roma ha detto 'no'
Ogni estate ha la sua telenovela, lo scorso luglio proprio in questi giorni iniziava quella di Rios, avvolgendo il nastro e tornando all’era Pallotta la più famosa rimane quella di Mahrez. Ora è il turno di Greenwood. Una storia che ogni giorno si è arricchita di nuovi particolari e che rischia di finire come le altre. Se per qualche settimana i giallorossi hanno corso da soli, nelle ultime ore hanno dovuto fare i conti con la rimonta del Fenerbahce. A frenare la Roma anche l’atteggiamento del padre agente dell’inglese che appena ha fiutato la possibilità di scatenare un’asta ha cambiato le carte in tavola alzando la richiesta d’ingaggio, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. D’Amico ha già fatto sapere che la Roma non ha intenzione di mettere sul piatto più di 5 milioni l’anno. Il motivo è semplice. Non si vuole correre il rischio di innescare un effetto domino, potrebbero essere in tanti (da Malen a Wesley) a chiedere un aumento. Meglio, quindi, mantenere il giusto equilibrio all’interno dello spogliatoio. Problemi che dalle parti di Istanbul non si stanno facendo e sono disposti a ricoprire d’oro Mason con uno stipendio da 7 milioni a stagione che ha già accettato
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