Friedkin, tutto sulla Roma: quanto può ricavare e guadagnare dalla cessione dell'Everton
Roma resta il centro nevralgico degli interessi calcistici del gruppo Friedkin. D'altronde, la Capitale sta diventando sempre di più un punto di riferimento per lo sport internazionale, è dunque comprensibile la decisione del presidente giallorosso di mettere in vendita l'Everton. Non c'è una tempistica di vendita né una cifra che, però, si ipotizza sia intorno agli 800 milioni di sterline inclusi i 380 milioni di debito. Se l'operazione dovesse concludersi in questi termini - sottolinea Gianluca Lengua su 'Il Messaggero' - rappresenterebbe per la holding un vero affare, considerando che aveva rilevato il 94,1% del club da Farhad Moshiri per circa 400 milioni. Il loro ingresso in Premier League ha permesso di completare l'impianto e rimettere in ordine i conti della società. Dimostrazione ne sono i risultati di bilancio 2024/25 pubblicati dalla lega inglese nei quali emergono ricavi record di 196,7 milioni di sterline e perdite ridotte a 8,6 milioni. Ma allora perché liberarsi di un club di Premier come l'Everton che avrebbe potuto avere ampi margini di crescita? Oltre alle motivazioni economiche, c'è anche il possibile conflitto con le ambizioni della Roma nelle competizioni Uefa. Inizialmente, infatti, da Houston sostenevano di poter gestire la presenza contemporanea di entrambe le società nelle coppe europee ma con il tempo questa certezza è venuta meno.
C'è chi sostiene che, sin dall'inizio, sia stata solo un’operazione di speculazione e non a lungo termine, tant'è che tra i tifosi inglesi e i proprietari non c'è mai stato un legame profondo. Nella Capitale l'atteggiamento del gruppo è stato differente. Sul mercato hanno spesso provato a rinforzare la squadra e poi c'è lo stadio di Pietralata da sempre al centro dei loro pensieri. Un investimento anche più ingente perché da quando il gruppo è alla guida della Roma ha investito più di un miliardo di euro e si appresta a investirne 1,3 per la costruzione del nuovo impianto. Insomma, il presente parla chiaro: Roma è al centro degli interessi sportivo-economici della famiglia che attraverso gli sforzi finanziari degli ultimi anni ha reso la squadra competitiva per i vertici della Serie A e l'ha riportata in Champions League.
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