Dybala c'è, i rinforzi no: Gasp aspetta i primi colpi e manda un messaggio alla società
Pronti, via la Roma è ripartita. Tanto entusiasmo a Trigoria, nessun volto nuovo ma (almeno) un Dybala in più. Sì, perché il primo agognato rinnovo (annuale) è stato ufficializzato: "Per me è un onore, questa storia continua come volevamo tutti", ha sospirato Paulo. Che deve questo prolungamento soprattutto a Gasperini che ora attende anche quelli di Celik (già fatto e in attesa di ufficialità) e Pellegrini la cui assenza, dopo una decina d'anni e 350 presenze in giallorosso, ieri non è passata di certo inosservata. Come non possono essere trascurate le parole del tecnico a Radio Rai. Una sorta di appello, di avviso ai naviganti, volto ad accelerare un mercato che per adesso è fermo al palo. Cambiano i ds, gli obiettivi ma poi si torna sempre al punto di partenza.
Era così per Massara, si sta ripetendo il copione per D'Amico: si può lavorare, trattare, prendere contatti quanto si vuole ma poi, per l'ok, serve sempre il sì della proprietà. Funziona così e (quasi) ovunque, certamente, ma l'esigenza di Gian Piero - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - di avere almeno Ryan più presente a Trigoria non cambia. Lo voleva prima, lo vuole adesso: sarà accontentato nelle prossime ore. Svanito il sogno Greenwood, l'attenzione si è spostata sul trio Moreira-Garnacho-Tresoldi. Un esterno, un'ala e una seconda punta da adattare nel tridente a seconda delle esigenze tattiche. Il tecnico di Grugliasco morde il freno, si aspetta già in questa settimana un'accelerazione.
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