D'Amico, nodo deroga. L'Atalanta rallenta l'iter
È passato un altro giorno e dell’annuncio di D’Amico ancora non c’è traccia. Una fase di stallo che non preoccupa i protagonisti, ma che rallenta e non poco il lavoro da fare. L’accordo tra il ds e l’Atalanta per la risoluzione del contratto ancora non è stato trovato, ufficialmente per motivi burocratici che tradotto significa per motivi economici, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. D’Amico dovrebbe rinunciare ad alcune mensilità, sperava di poter trovare una quadra in tempi rapidi anche grazie all’ottimo rapporto con la proprietà ma non aveva fatto i conti con Luca Percassi che non ha tutta questa voglia di semplificare la vita alla Roma. Il club giallorosso attende in questa negoziazione a tre, ma il rallentamento non ha permesso di poter richiedere - durante l’Assemblea di Lega di ieri - la deroga. Senza di quella il ds per poter operare ufficialmente dovrà aspettare il 1 luglio. Non potrà avere potere di firma (per quello c’è il CFO Morrow) oppure inviare offerte scritte. A meno che non venga indetta un’altra assemblea nelle prossime settimane (difficile se non impossibile) D’Amico rimarrà senza. Dopo l’annuncio (atteso a questo punto lunedì) potrà lavorare dietro le quinte, parlare con i giocatori per i rinnovi, ma per avere i pieni poteri di un direttore sportivo dovrà comunque attendere luglio e il via libera dell'Atalanta.
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