D'Amico, è arrivata la deroga: le priorità plusvalenze e rinnovi
Da ieri Tony D'Amico può operare liberamente come nuovo ds della Roma. Chiuse le ultime pendenze con l'Atalanta, alla quale ha lasciato alcuni crediti, è arrivata la deroga tanto attesa. Ora per il ds inizia una corsa contro il tempo. Perché tra plusvalenze, rinnovi e mercato, le cose da fare di certo non mancano. Gasperini è stato chiaro: pochi acquisti ma mirati. E per farlo ha bisogno che venga confermato lo zoccolo duro: Dybala, Celik e Pellegrini. Per Paulo si è forse dato tutto troppo per scontato, almeno nella tempistica. La Joya pur di restare ha accettato di decurtarsi lo stipendio, ma poi nello spogliatoio c'è un equilibrio da mantenere. La Roma da settimane ha presentato la proposta: 2 milioni più 60mila euro a presenza da 45'. Nell'ultima stagione l'argentino avrebbe guadagnato ulteriori 840 mila euro. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. La Joya ha rilanciato: 3 milioni con una quota a gettone più bassa 0 2 milioni più 60mila euro a presenza senza minutaggio. Quest'anno, rispetto agli 840mila, lieviterebbe fino a 1 milione e 320 mila. L'insediamento di D'Amico, anche se della questione se ne è occupato Ryan Friedkin con la consulenza dell'agente Pietro Scala, lascia pensare che possa esserci un'accelerazione e l'attesa fumata bianca. Quella che aspetta Pellegrini. Celik è vicino.
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