Champions e Scudetto, il doppio binario di Gasperini: provaci ancora Roma
Fresca, ambiziosa, ancora un po' incompleta. Ecco la Roma, quella che adesso può tirare su il petto, guardare l'Europa dei grandi e ballare con loro. E in campionato può rialzare la mano, per prenotare un posto al sole, di nuovo. E magari, chissà, con qualche proposito in più rispetto al terzo posto ottenuto tre mesi fa: cioè lo scudetto. O forse no, è troppo presto per dirlo. Gian Piero Gasperini non è di questo avviso, i rinforzi sono di prospettiva e non per cavalcare successi immediati, ma lui ha la mano magica e la sua Roma non si deve porre limiti. Consapevole di avere un popolo al suo fianco, e stasera si comincia con l'Olimpico pieno. L'anno scorso non c'era la rosa giusta, non tutti erano dalla parte del tecnico (e viceversa), troppe beghe societarie. Lo scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Ora c'è un uomo solo al comando: lui ha scelto i calciatori e prima ha puntato l'occhio sul ds che quei giocatori avrebbe dovuto prendergli. La Fiorentina, ha portato avanti un discorso capovolto: il ds, Paratici, è il dominus della Viola, lui ha pescato l'allenatore, Grosso, ed è andato a reclutare calciatori adatti al nuovo corso. Gasp, è stato accontentato nel vedersi trattenere i suoi fidi calciatori, da Cristante a Mancini, passando (soprattutto) per Koné, il vero fuoriclasse del centrocampo. Una sola pedina da raggiungere, l'esterno alto da uomo contro uomo. Che costi poco e guadagni meno, queste sono le regole a cui (solo) la Roma deve attenersi e la cosa sta cominciando a convincere poco pure l'allenatore, che ha fretta di vincere.
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