Aspettando Vaz, la sorpresa è Venturino. C'è una Roma Under 23 che si fa largo
Che la Roma non fosse un instant team per vincere lo scudetto fin da subito si era capito già in estate. Avere undici Malen aiuterebbe e non poco, ma la realtà dei fatti è un'altra. Competere con le superpotenze europee è impossibile, Gasperini lo sa e il mantra ripetuto più di una volta e sempre lo stesso: "Lavoro con quello che mi viene dato". Ci è voluto un po' di tempo - scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero - ma col passare dei mesi il gruppo di fedelissimi è aumentato. Una macchina guidata dai soliti leader (Mancini, Pellegrini, Cristante e Dybala) che con l'aggiunta di nuovi pezzi sta andando sempre più veloce. L'ultima scoperta è Venturino. Diciannove anni compiuti a giugno e arrivato come oggetto misterioso ha capito subito la differenza con Genova. primo giovane ad imporsi è stato Wesley. Probabilmente il fatto che sia un titolare della Roma e della nazionale brasiliana trae in inganno ma la carta d'identità parla chiaro: classe 2003, non un giovanissimo ma neanche uno navigato. E tra i pari età c'è anche Soulé. Nel circolo dei 2003 merita una menzione speciale Ghilardi. L'inizio è stato tutt'altro che semplice: zero presenze da titolare nelle prime diciotto. Poi la svolta: il 6 gennaio viene buttato nella mischia a Lecce. Una sliding doors molto simile a quella di Pisilli. Anche lui è stato ad un passo dal salutare la Capitale. nel corso della stagione c'è stata gloria anche per Arena (2009) e Ziolkoswski (2005).
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