Arrivano i soldi dai diritti Tv. Rischia solo Soulé
L’arrivo dei soldi - nemmeno pochi, visti i tempi - dei diritti tv (tra i 18 e i 20 milioni) schiariscono le idee e aiutano il lavoro di Gasp e D’Amico, almeno in questa fasi di cessioni legate al bilancio e FFP. Andiamo con ordine. Il 30 giugno si avvicina, tutto o quasi ruota intorno a Soulé (soprattutto) e Koné. Sono loro i pezzi pregiati in vetrina (Ndicka e Svilar per il momento non si muovono) e D’Amico è al lavoro per cederne - al momento - uno. L’argentino è diviso tra Germania e Arabia Saudita, da una parte ci sono Dortmund e Stoccarda e dall’altra Al-Hilal e Al-Ahli. I club della Saudi Pro League possono mettere sul piatto tanti soldi sia per il cartellino che per l’ingaggio (pronta una proposta faraonica per convincerlo), ma Matias a 23 anni non vorrebbe finire nel dimenticatoio in un campionato che lo taglierebbe ancor di più dalle convocazioni di Scaloni, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. Meglio la Bundesliga e nelle ultime ore lo Stoccarda è tornato a chiedere informazioni a un anno di distanza dall’ultima volta. Il tecnico Sebastian Hoeneb lo segue da un paio di stagioni e a gennaio lo ha anche visto più da vicino nella sfida in Europa League all’Olimpico. La richiesta da 35/40 milioni è alta ma il club tedesco – tornato in Champions dopo due anni – ha voglia di investire, ma il tempo stringe. Nel frattempo, Matias dall’Argentina ha lanciato un indizio social pubblicando una foto con gli amici con le maglie della Roma a Mar del Plata. Il messaggio è chiaro e lui preferirebbe non lasciare la Capitale, ma le sue intenzioni si scontrano con la necessità di fare cassa da parte dei giallorossi. Anche Koné aspetta notizie sul suo futuro.
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