Roma, altro pareggio ma stavolta si sorride
Stavolta il pareggio è davvero d’oro. È finita 1-1 nel derby di Europa League (anche se in campo dall’inizio c’erano solo due italiani De Rossi e Florenzi) e la Roma nella bolgia del Franchi ha tirato fuori i denti mostrando qualche segnale di risveglio e riprendendo una partita nata sotto la peggiore stella. L’errore di De Rossi dopo 17’, infatti, aveva permesso alla Fiorentina di passare in vantaggio in un momento di sostanziale equilibrio. Poi sono arrivati gli infortuni dello stesso De Rossi (trauma distorsivo alla caviglia) e Manolas (lombalgia). Un macigno che lasciava presagire il crollo. Il risveglio è arrivato a 5’ dalla fine quando prima Florenzi e poi Ljajic (che ha sprecato sparando alto un pallone a porta vuota) sono andati vicinissimi al pareggio.
Il serbo si è ripetuto nella ripresa quando si è visto parare un rigore (dubbio su Iturbe) da Neto.
Un altro macigno che però la Roma ha digerito senza fatica. Dopo 17’, infatti, è arrivato il pareggio di Keita, finalmente su azione da calcio d’angolo. Di nuovo la testa del maliano quindi come il pareggio in rimonta con la Juve. L’1-1 vale tanto sia per la qualificazione ai quarti sia per il morale di una squadra che ha pareggiato 10 partite su 13 nel 2015. «Ma oggi meritavamo di vincere, non sono felice del risultato - ha esordito Garcia - abbiamo sofferto solo i primi minuti, poi abbiamo mostrato un altro volto. Ho visto 70’ di vera Roma. Ancora nulla è deciso, siamo solo all’intervallo, dobbiamo comunque vincere al ritorno. Da inquietante a interessante in tre giorni? È il calcio, questa sera abbiamo voluto giocare e fatto una buona prestazione».
Polemico Nainggolan: «Se tutti diamo il massimo, se giochiamo tutti e 11, si vede la Roma. Se qualcuno non è in giornata, non giochiamo come sappiamo. In campo oggi ci siamo divertiti e gli attaccanti hanno fatto un gran lavoro». «Ma giochiamo sempre in 11, è importante semmai giocare con 11 giocatori al massimo come stasera», ha risposto Garcia. Il belga - che salterà per squalifica sia la gara con la Samp sia quella di ritorno con la Fiorentina - è stato protagonista anche di un siparietto con la curva della Fiorentina a fine partita. «Me la sono presa con loro perché stavano intonando cori razzisti contro Keita». Montella se la prende col fischietto spagnolo Lahoz: «Accettiamo il pareggio ma ci sono stati episodi non favorevoli (presunta spinta di Keita nell’azione del gol, ndr). Spesso i nostri arbitri sono migliori degli altri».
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