Pisilli, Mora e i loro fratelli Gasp vola con gli under 23
"La gioventù è un sogno, una forma di pazzia chimica", scriveva Francis Scott Fitzgerald. E allora non ci si meravigli se la Roma di Gasperini, che si affida tanto ai giovani, conduca partite pazze, emozionanti. Ma quasi tutte con il lieto fine. Nel successo in rimonta sul Cagliari ci sono quattro ragazzi che nel 2001 (anno che a Roma non è come gli altri) non erano nemmeno nati. A pareggiare i conti con i sardi è stato Lulli, anno 2007. Che ha poi servito l'assist del 2-1 per Pisilli, classe 2004 Entrambi - scrive Francesco Balzani su Leggo - romani e romanisti: il primo di Palestrina, il secondo di Casal Palocco. Ultimi regali della gestione Bruno Conti-Alberto De Rossi in attesa del lancio di altri ragazzi stimati da Gasp come Arena, Paratici, Di Nunzio e Camara. Un'asse, quello che ha portato al secondo gol al Cagliari, fatto in casa come non capitava dai tempi di Totti e De Rossi. Per avere la meglio e portare tre punti d'oro a casa, però, ci è voluto un altro binomio di gioventù. Il cross perfetto di Ghilardi (classe 2003) per la testa di Rodrigo Mora (2007). Senza dimenticare l'apporto decisivo fin qui di altri under 23 come Soulé, Koulierakis e Castro. Fin qui la Roma è stata la squadra da vertice che ha messo in campo più giovani e dai quali ha ottenuto maggiori risultati: 12 gol e 13 assist in tutto. Numeri importanti e un bell'esempio in un paese che nei giovani crede sempre troppo poco. Anche per questo è importante il riscatto di Mora, criticato (anche troppo) per un paio di partite non all'altezza. Il portoghese in realtà ha già numeri da grande e a Udine dovrà sostituire Dybala. L'argentino non è ancora al top, ma spera di tornare martedì prossimo contro il Manchester United. Tempo di decisioni anche per Svilar che domani svolgerà nuovi esami per capire se potrà essere a disposizione prima della sosta.
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