Mourinho in crisi, si riparte dalla preparazione fisica
Un punto in classifica e tanti paragrafi da cancellare e scrivere da capo. La terza Roma di Mourinho è un cantiere aperto con tante tensioni e una programmazione non condivisa tra tecnico e società, scrive FRancesco Balzani su Leggo. Il mercato si è chiuso col botto Lukaku, ma non ha rispettato i parametri dello Special One, che avrebbe gradito giocatori in ascesa anche fisica (vedi Kamada) e meno scommesse. L'orrenda prova contro il Milan, però, mette pure Mou sul banco degli imputati: dalla preparazione atletica alle scelte iniziali di formazione. E in questi giorni di sosta il tecnico è chiamato a ribaltare un sistema che non funziona. In primis il modulo, col probabile ritorno alla difesa a 4 e l'utilizzo di un trequartista in più che possa aiutare l'attacco ad avere più palle pulite. Poi sarà effettuato un richiamo atletico, vista la scarsa forma di molti elementi.
Occhio anche a qualche cambio gerarchia: Svilar potrebbe soffiare il posto a un Rui Patricio apparso in prepensionamento, Ndicka e Sanches fremono per esordire dal 1' e davanti ovviamente si attende la prima della coppia Dybala-Lukaku. Le voci di un malumore tra il tecnico e la squadra sono figlie di risultati negativi, ma non rispondono a verità.
In parallelo la società si impegnerà a colmare quel vuoto ribadito da Mou sia a Budapest sia a Trigoria: la presenza di un dirigente forte che possa aiutarlo anche sul piano comunicativo.
Infine dall'infermeria: Aouar e Zalewski ieri hanno svolto gli esami strumentali che hanno escluso lesioni muscolari ma non partiranno con le rispettive nazionali per farsi trovare pronti contro l'Empoli. Per il centrocampista è andato in atto un vero braccio di ferro con l'Algeria che voleva comunque valutare Aouar in nazionale. Ha vinto la Roma grazie anche al parere del giocatore apparso tra i migliori in questo inizio stagione da incubo. Almeno una buona notizia.
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