Da San Siro al derby vinto: Roma rinata in 50 giorni
Dal buio di San Siro alla luce di una Champions lontana solo 90 minuti. In meno di cinquanta giorni la Roma di Gasperini ha dribblato tutti: fratture societarie, critiche, dubbi e avversari. Fino ad arrivare a quel quarto posto in cui credeva solo il tecnico. La vittoria nel derby di domenica ha conclamato la compattezza di un gruppo che è diventato ancora più forte dopo l'addio a Ranieri e che si è stretto intorno all'allenatore. "Bisogna crederci fino alla fine, la Champions si decide alla fine" è sempre stato il mantra di Gasp. Dopo la pesante sconfitta con l'Inter - sottolinea Francesco Balzani su 'Leggo' - c'è stato un cambio di passo con 5 vittorie e un pareggio. Inoltre i Friedkin hanno dato segnali importanti per il futuro condividendo le idee di Gasperini sui rinnovi (vicini quelli di Dybala e Pellegrini, automatico quello di Hermoso), sul nuovo staff (D'Amico o Sogliano i probabili ds) e su un mercato che - in caso di Champions - permette di sognare altri giocatori alla "Malen". Gasp ne ha chiesti almeno tre, al netto delle cessioni. Prima, però, c'è la trasferta di Verona di domenica sera. Con tre punti la Roma sarebbe al sicuro, senza dover aspettare cosa faranno Juve o Como. Gasperini dovrà fare a meno dello squalificato Wesley ma anche di Ndicka (lesione muscolare) e Pellegrini (infiammazione). Potrebbe recuperare Koné i cui progressi verranno valutati giorno per giorno. Di certo avrà Mancini, eroe del derby e idolo indiscusso di una tifoseria che ieri gli ha dedicato canzoni e celebrazioni social. Mai d'altronde un difensore aveva segnato una doppietta nella stracittadina.
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