Totti superconsulente, Carl Brave come Venditti: il basket punta sui vip
Il nuovo basket romano è passato da anni di nostalgia a due squadre di Serie A. Maxima Roma e BC Roma sono partite così alla conquista della città. Prima ancora del mercato dei giocatori c'è quello delle icone, delle bandiere, dei simboli. La Maxima si è presa Francesco Totti. La BC ha affidato a Carl Brave il compito di scrivere l'inno. Totti ha anche un incarico vero, perché "ha Roma nelle vene e negli occhi". Una specie di superconsulente alla romanità. Il cortocircuito è che per arrivarci Totti è passato dal basket prima che dalla sua Roma. Negli ultimi mesi - racconta Marco Juric su 'La Repubblica' - aveva incontrato due volte Ryan Friedkin senza che il ritorno a Trigoria producesse la famosa fumata bianca. È bastato invece l'incontro con Matiasic per ritrovarsi dirigente di una squadra con la palla a spicchi. "Nessuna ripicca. La Roma per me resta sempre magica. Loro sono magici, noi la Maxima". La BC ha preso quasi tutto il resto. Il giallo e il rosso come colori sociali, la Dea Roma al centro dello stemma, il nome della città sul petto e Carl Brave per scrivere l'inno. Un Antonello Venditti prestato al parquet. E qui il possibile derby si è sgonfiato prima ancora della palla a due. "Grande rispetto per Francesco, ovviamente, da romanista", ha risposto Carl Brave.
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