Totti, il rientro a Trigoria è lontano. Lite sui diritti per le maglie con il 10
Cinquanta e non sentirli. Auguri da dentro Le fuori il raccordo anulare. Le compagna. I figli. Las Vegas. La Maxima. Il libro. Le celebrazioni. E la Roma? Sì, certo, ci mancherebbe, la società lo ha celebrato con un post dalla A di Aalst (primo gol europeo del Dieci) alla Z di Zeman (l'allenatore che gli ha garantito il definitivo salto di qualità). Naturale e doveroso che lo facesse nei confronti del più grande che abbia mai vestito la maglia giallorossa (e solo quella), il Campione che ha riscritto l'album dei record romanisti. Ma è una Roma che continua a essere distante da Francesco Totti, scrive Piero Torri su La Repubblica. Tre volte la società giallorossa ha incontrato i rappresentanti del Capitano e per tre volte si è sentita rispondere no, a queste condizioni Totti non firma. L'ultimo faccia a faccia c'è stato meno di un mese fa, la Roma rappresentata dal nuovo ad Galantic. E più che un avvicinamento, c'è stato un ulteriore distanziamento. Complice la maglia numero Dieci. Ma non per la questione a chi assegnarla, quanto per una questione economica. Da quando ha detto addio al calcio giocato, la Roma ha continuato a vendere le maglie con dietro il nome Totti e il numero dieci. Solo nella passata stagione, sono state circa quindicimila. In tutto, dal 2018 a oggi, siamo a una cifra di diverse centinaia di migliaia. Maglie sulla cui vendita Totti non ha mai ricevuto nessuna royalty. E allora, prima di pensare a un nuovo accordo, bisognerà sistemare questa questione e poi pensare anche al ruolo che Totti eventualmente avrebbe all'interno della società.
© RIPRODUZIONE RISERVATA