Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma La Repubblica Strootman fa gol alla procura: "La squalifica è stato un errore"

Strootman fa gol alla procura: "La squalifica è stato un errore"

Redazione
L'olandese potrà disputare sia Roma-Milan di lunedì sera che Juventus-Roma di sabato 17: Pallotta e Baldissoni esultano

La Procura federale ha dovuto arrendersi. Kevin Strootman torna in campo: le 2 giornate di squalifica per simulazione che in mattinata avevano fatto dipingere al dg romanista Baldissoni un «campionato falsato», scompaiono. Doveva saltare il testa a testa contro il Milan di lunedì e la sfida scudetto con la Juventus di sabato prossimo: Spalletti potrà invece schierarlo come se il derby e le sue polemiche infinite non ci fossero mai state. Simone Inzaghi l’ha presa malissimo («È stata una gara condizionata, Strootman andava espulso e aveva pure commesso fallo da rigore»), forse pure Marchisio e Marotta, che sul tema avevano fatto intendere di avere idee diverse dai giallorossi, come riporta Pinci su La Repubblica.

Dopo un dibattimento acceso, con l’avvocato Perugini che per la Procura sosteneva la tesi dell’applicabilità della prova, e la Roma a difendersi con il legale Conte, il dg Baldissoni e lo stesso Strootman (rimasto in silenzio, però), la Corte ha discusso a lungo. Citando anche la “simulazione assoluta” e “relativa” del diritto romano. Alle 13.28 la sentenza che chiude, anche per il futuro, il discorso: «In linea astratta - scrivono i giudici - la prova tv è sempre ammissibile se l’arbitro ha visto ma non ha percepito la simulazione. Tuttavia, la norma pretende che la simulazione non sia stata, in alcun modo, determinata dal comportamento di un avversario». E invece Cataldi quella maglia l’ha tirata: «E questa Corte non può entrare nel merito della sussistenza del rapporto tra causa ed effetto in un episodio simulatorio». Insomma: l’intensità di un gesto non può quantificarla la tv.