(repubblica.it)?Introdurre i time out anche nel calcio. E' la proposta - non nuova a dire il vero - lanciata dal tecnico della Roma, Aurelio Andreazzoli. "Credo che noi allenatori abbiamo una grande impossibilit? di lavoro, quella di potere parlare alla squadra prima della partita e non potere comunicare pi? per 45 minuti, questa per me ? una grandissima mancanza" ha spiegato il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida con il Chievo, terzultimo appuntamento della stagione. ''Introdurre i time-out anche nel calcio? Lo fanno negli altri sport, non vedo perch? no. E' impossibile non comunicare con i propri calciatori". Per Andrazzoli l'impossibilit? di comunicare nel corso di un incontro ? un gap notevole rispetto agli altri sport. "E' impossibile negli stadi comunicare nel momento agonistico con la squadra, in questo stiamo all'et? della pietra - ha aggiunto -. Per me ? assurdo, poi non so cosa ne pensano i colleghi. Mi piacerebbe che si accendesse un dibattito su questo argomento".
Roma, la proposta di Andreazzoli: ''Facciamo i time out anche nel calcio''
PRESENTE E FUTURO -?Tornando al campionato, Andreazzoli si aspetta dalla sua squadra una conferma dopo la vittoria a Firenze: "Per quello che ho visto in allenamento mi aspetto una prestazione di alto livello domani sera, ma poi lo dovr? confermare il campo. Anche prima di Pescara e Palermo eravamo in una condizione di questo tipo...".
Il tecnico, dopo aver sottolineato che la distanza che separa la Roma dalla Juventus non ? quella indicata dalla classifica ?(25 punti), ? tornato sul discorso legato al suo futuro e alle chance di riconferma in panchina. "E' sempre il solito discorso, tutti gli allenatori sono legati ai risultati, forse a volte anche troppo perch? in qualsiasi ambito lavorativo sarebbe opportuno fare valutazioni a tutto tondo, in ambito sportivo per? il risultato ? predominante. Io comunque mi preoccupo solo di fare meglio di quello che ho fatto oggi. Abbiamo fatto miglioramenti impressionanti sotto tantissimi aspetti, basta esaminare i numeri e non solo. Ci sono anche gli atteggiamenti, i comportamenti, che io esalto sempre. Ho un gruppo di persone che si vogliono bene, che lavorano bene insieme, che stanno bene insieme e si rispettano".
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