Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma La Repubblica Nessuno è irrinunciabile e su Greenwood la Roma ora fa sul serio

Nessuno è irrinunciabile e su Greenwood la Roma ora fa sul serio

Redazione
L'opzione di vendita migliore resta Soulé, solo dopo gli adii a Trigoria penseranno ai rinnovi e agli acquisti

Le priorità sono le cessioni. Prima del rinnovi e degli acquisti, la Roma ha bisogno di vendere. E nessuno è incedibile, anche se il tecnico Gasperini era stato chiaro: "La squadra va rinforzata con delle aggiunte, non sfoltita", la richiesta avanzata nei mesi scorsi a più riprese. Ma alla fine, qualcuno del suo nucleo portante lascerà, scrive Niccolò Maurelli su La Repubblica. Troppo grande l'esigenza di rispettare i vincoli di bilancio imposti dall'Uefa. L'ideale, per la Roma, è piazzare sul mercato uno come Soulé. Dopo un inizio di stagione molto convincente, Matias ha perso terreno sulla concorrenza. Senza dimenticare gli strascichi legati alla pubalgia. Nella testa di Gasperini, la vendita di Matias è funzionale al reinvestimento di quell'incasso su altri profili: su tutti Mason Greenwood. Ma prima bisogna fare cassa. Di sicuro, la Roma non vuole svendere Soulé: per trattare bisogna partire da 40 milioni di euro. La sua eventuale cessione, sommata a quella di Baldanzi al Genoa (quasi 10 milioni) e a quella possibile di Dovbyk, potrebbe bastare per far rifiatare del tutto il bilancio. Ma se la vendita di Soulé non si concretizzasse, a rischiare sarebbero gli altri pezzi grossi: Svilar, Ndicka e Koné. Nessuno di loro è incedibile davanti a offerte irrinunciabili. Capitolo rinnovi. La Roma non ha fretta. E non ha voglia di farsela mettere. Paulo Dybala ci ha provato, ma da Trigoria traspare ottimismo: il rinnovo si farà. Stesso discorso, o quasi, per Lorenzo Pellegrini. Più indietro le trattative per Celik. Per strappare il sì dell'Olympique Marsiglia per Greenwood, la Roma mette sul piatto anche una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Quanto basta per concretizzare il sogno di Gasperini. Che non ha più ha tanta voglia di aspettare. L'ha già fatto lo scorso anno. E non vuole che si ripeta lo stesso errore.