La doppietta di Koné non basta. Ma Gasperini è soddisfatto: "Giocato alla pari"
Per due estati l'Inter ha pensato a Koné. A lui sono bastati quarantacinque minuti per ricordarle perché. La Roma pareggia 2-2 all'Olimpico, resta a braccetto con i nerazzurri in testa alla classifica e porta via da una notte da grande, qualcosa in più di un punto. "Ce la siamo giocata alla pari", sintetizza Gasperini. Prima, però, c'era stata soprattutto la partita di Koné: due gol, la prima doppietta della carriera. Proprio contro la squadra che più di tutte ha provato a portarlo via da Roma. Il primo arriva dopo sei minuti. L'Inter perde palla, Dybala accarezza il cross, Molina lo rimette dentro e Koné compare dove normalmente ci si aspetterebbe un attaccante: destro di prima, Martinez battuto, scrive Marco Juric su La Repubblica. Nel finale del tempo succede di nuovo. Pallone di Dybala, tocco di Mancini e Koné sotto la traversa. Sì, poi no. Infine con il Var l'ok definitivo. Due inserimenti, due reti. Esattamente quel pezzo di repertorio che Gasperini gli chiede da tempo di aggiungere a un gioco che possiede già quasi tutto il resto: forza, strappo, conduzione, capacità di mangiare metri e uomini. Contro l'Inter, per una sera, Koné trova anche la porta con una naturalezza che finora gli era mancata. Del resto i nerazzurri lo conoscono bene. Nell'agosto 2025 l'assalto fu concreto: l'Inter cercava potenza e dinamismo a centrocampo e aveva individuato in lui il profilo ideale, arrivando a mettere sul tavolo una proposta importante. La Roma alla fine lo tolse dal mercato. Sommer e Thuram, vecchi compagni in Germania, avevano anche provato a portarlo dalla loro parte.
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