Il malessere da viaggio che spappola la Roma
C'è un solo termine che raffigura l'umore dei giocatori della Roma al termine della gara del Luigi Ferraris: spappolati. Non è un aggettivo preso a caso, ma è stato pronunciato da Luciano Spalletti nel post partita. I giallorossi, probabilmente, speravano nel passo falso della Juventus a Sassuolo ed erano convinti di portare a casa l'ennesimo 1-0. Invece è arrivata la sconfitta, la prima del 2017, mentre i bianconeri al 20' avevano già archiviato la pratica del Mapei Stadium.
Contro la Sampdoria, la Roma ha avuto un approccio alla partita da amichevole e ha gravemente sottovalutato l’avversario. E' la quinta sconfitta fuori casa, che sottolinea la chiara Olimpico-dipendenza della squadra. L’ambizione scudetto, riporta La Repubblica, è ridotta a ipotesi matematica o a chiacchiera da bar. Un incontro che funge da spartiacque per la stagione giallorossa.
Due volte in vantaggio e due volte recuperata, per poi essere superata nel finale dal solito gol di Muriel. Sulla montagna scudetto, ora, è sempre più difficile raggiungere la vetta. Il problema della partita contro i blucerchiati si è notato dalle scelte di Spalletti: fuori Manolas, dentro Vermaelen. Muriel ha fatto ciò che voleva infierendo sull'ex Barcellona con dribbling e assist, il primo per Praet, il secondo per Schick e infine la stoccata su punizione. In quattro minuti la Roma ha compromesso la sua rincorsa alla Juventus.
Mazzoleni non ha concesso un rigore alla Roma all'ultimo minuto di recupero per un inesistente fuorigioco di Dzeko. Spalletti e i romanisti non l’hanno mandata giù tanto bene, anche se oggettivamente gridare al complotto sarebbe ingiusto, dato che in natura non esistono congiure a favore della Sampdoria. Il tecnico toscano lo ha anche sottolineato al termine dell'incontro. «Il guardalinee si è distratto, è una situazione di facilissima lettura questa per guardalinee di qualità come gli italiani. È un episodio che un po’ ci disturba, ecco».
(F. Bocca)
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