Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma La Repubblica Hermoso infaticabile riporta la Roma a vincere in Champions

Hermoso infaticabile riporta la Roma a vincere in Champions

Redazione
Dalla rete decisiva contro l'Atalanta a quella con lo Slovan. Il difensore diventa il pretoriano di Gasperini

Mario Hermoso non doveva nemmeno andare in ritiro. Era l'estate 2025. Quindici mesi dopo è quello che non riesce più a uscire dalla Roma di Gasperini. Dieci partite stagionali, 10 presenze, 9 da titolare. L'unica volta in cui ha tirato il fiato è stata contro il Genoa. Contro lo Slovan Bratislava fa anche qualcosa in più: segna il gol che sblocca la passeggiata della Roma verso una vittoria in Champions che mancava da 2807 giorni. Quasi 8 anni. Il secondo centro della sua stagione, dopo quello all'Atalanta. Per essere un difensore che nell'estate del 2025 sembrava avere già un piede fuori da Trigoria, non male. Nell'anno del ritorno in Champions il contachilometri ha scaricato 37 presenze. Quest'anno non basteranno, scrive Marco Juric su La Repubblica. Dopo due mesi stiamo a 752 minuti, più di chiunque altro nella Roma. Nove partenze dall'inizio su 10 partite. Il riposo concesso soltanto contro il Genoa. E adesso anche due gol pesanti: quello contro l'Atalanta che avvia la rimonta e quello europeo contro lo Slovan. Non male per uno che, teoricamente, dovrebbe vivere soprattutto di anticipi e coperture. Forse la cosa più gasperiniana di Hermoso è proprio questa: essere diventato indispensabile quasi senza che nessuno lo proclamasse tale. La Roma ritrova così una vittoria in Champions che mancava dal 12 febbraio 2019, dal 2-1 al Porto. Sono passati 2807 giorni. Hermoso, allora, giocava nell'Espanyol e con la Roma non aveva ancora nulla a che fare. Oggi è diventato il pretoriano di Gasperini.

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